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Procida

Procida è la più piccola delle tre isole maggiori del golfo di Napoli (le altre due sono Ischia e Capri) ed anche quella più vicina alla terraferma, distando solo 3,4 km dalla penisola flegrea. Il suo  perimetro è di circa 16 km, mentre la superficie non supera i 4 kmq. La collina di Terra murata (91 m) è il punto più alto dell’isola.
Vicino a Procida, collegata attraverso un ponte, c’è un’altra piccola isola, Vivara, attualmente disabitata ed adibita a riserva naturale. Procida e Vivara, insieme ad Ischia e Nisida , appartengono al gruppo delle isole flegree, così dette per la comune appartenenza all’area geologica dei Campi Flegrei.
Come tutte le isole flegree, anche Procida è di origine vulcanica. L’isola si formò in seguito all’eruzione di almeno quattro vulcani, oggi in gran parte sommersi dalle acque del mare e non più in attività, i cui resti però possono essere ancora scorti, soprattutto se si osserva la zona di Vivara.
Procida non ha il richiamo delle altre due isole del Golfo, eppure una sua visita riesce ancora a restituire quelle immagini e quei sapori dei secoli passati, cosa che è sempre più difficile cogliere nelle altre mete, affermate tappe del turismo internazionale. I silenzi di Vivara, i colori della Corricella, il porto della Chiaiolella sembrano stare lì, indisturbati, da secoli incuranti dell’alternanza delle epoche.

Come luoghi da visitare caratteristici ci sono Marina Grande e Chiaiolella. Gli ingressi degli edifici sono spesso portoni in legno molto antichi e portici denominati casali. Guardando una foto , una cartolina o addirittura da Terra Murata il panorama si nota subito la caratteristica delle case tinteggiate in vari colori, chiari e pastello e il modo ed il sistema di incastrarsi degli edifici dove si infilano scale che si arrampicano sull’isola utilizzando vari sistemi di tenuta e che sono ancora oggetto di foto e studi. Ci sono dei posti a Procida a cui si può accedere via terra, dal verde o più semplice via mare che sono stupendi. Questi sono mete di subacquei e sono il Carbonchio e Punta Pizzaco.
Il misticismo della Settimana Santa di Procida è molto profondo e vissuto intensamente da tutta la popolazione, che partecipa numerosa alle processioni del Giovedì e del Venerdì Santo, uno degli eventi più importanti e sentiti dell’isola.

 

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