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San Felice Circeo

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San Felice Circeo, centro costiero di origini molto antiche, a forte vocazione turistica, agricola e peschereccia, è situato sul versante orientale del monte Circeo, all’estremità meridionale della pianura San Felice Circeo.

Centro costiero di origini molto antiche, a forte vocazione turistica, agricola e peschereccia, è situato sul versante orientale del monte Circeo, all’estremità meridionale della pianura pontina.

La storia di questi luoghi nel Lazio meridionale è molto antica e la natura è fra le più affascinanti. Ed è pure notorio che lo stesso nome della zona è collegato a quello della famosa ‘ maga Circe ‘ che Ulisse incontrò durante l’Odissea. Ai piedi del monte, e tutt’intorno, domina il verde intenso della foresta del Parco Nazionale del Circeo.

Nel complesso turistico Punta Rossa, che sorge sulle pendici orientali del Promontorio del Circeo, vengono effettuate le cure termali, con trattamenti talassoterapici in una grande piscina panoramica con acqua di mare calda in movimento. Il piccolo centro della Pianura Pontina sorge su un’altura del versante orientale del Promontorio del Circeo che, protendendosi nel Tirreno, chiude il Golfo di Gaeta. Il nome deriva dall’antico Circeii, forse riferito alla mitica Maga Circe, o alla forma rotonda dell’altura su cui sorge l’abitato. L’abitato, arroccato primitivamente solo sull’altura, 98 m, si è poi esteso sino alla spiaggia. È su questo promontorio che la tradizione vuole localizzata la leggenda della Maga Circe. Ed infatti si pensa che le grotte della maga, visitabili solo dal mare, siano distanti appena 2 km dal centro del paese. Nel giardino dell’Albergo Neanderthal, si trova la grotta dove fu rinvenuto un teschio che presenta gli stessi caratteri somatici dell’uomo di Neanderthal, a riprova che, circa 70.000 anni prima di Cristo, questo luogo era già abitato. Dopo tale scoperta si sono raccolte testimonianze di una civiltà primitiva che, durata a lungo, si è poi come estinta per millenni. Ritornano poi testimonianze di popolazioni volsce che vi si insediano lasciando nell’Acropoli il segno della loro presenza. La città viene poi occupata dai romani in epoca regia e diviene importante luogo di villeggiatura in età imperiale, quando Nerone vi costruisce una villa, egli collega anche il Lago di Paola, o Sabaudia, al mare, tramite un canale ancora esistente. Anche San Felice fa parte del Parco Nazionale del Circeo, il quale comprende ben 3.200 ettari di giardino, dove flora e fauna, protetta, regnano sovrane. A causa della malaria, per la presenza di zone paludose, il paese comincerà a crescere e a svilupparsi definitivamente solo dopo la Bonifica delle Paludi Pontine, avvenuta negli anni ’30 del 1900.

 

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